sabato 27 novembre 2010

NON SONO GRAN COSA, PERO’ SONO TUTTO QUELLO CHE POSSO ESSERE

Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
pero’ posso ascoltarli e dividerli con te

Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Pero’ quando serve staro’ vicino a te

Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perche’ ti sostenga e non cadi

La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
Pero’ gioisco sinceramente quando ti vedo felice

Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi

Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Pero’ posso offrirti lo spazio necessario per crescere

Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Pero’ posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.

Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.

In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico
in quel momento sei apparso tu...

Non sei né sopra né sotto né in mezzo
non sei né in testa né alla fine della lista
Non sei ne il numero 1 né il numero finale e
tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista

Basta che mi vuoi come amico
NON SONO GRAN COSA,
PERO’ SONO TUTTO QUELLO CHE POSSO ESSERE

** Jorges Luis Borges **

Il mondo è solo un'eco

Se cerchi la felicità
preparati a far piovere
felicità su chiunque incontri.

Il mondo è solo un'eco:
qualsiasi cosa fai
ti torna indietro.

Non aspettarti mai amore
da coloro a cui tiri delle pietre,
e se conficchi spine negli altri
non aspettarti niente di piu'
che una ricca messe di ortiche.

E' un'eterna legge,
che l'odio genera l'odio
e l'amore genera amore.

*Osho Rajneesh*

venerdì 26 novembre 2010

più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo

"LA STORIA DELLA MATITA" di Paulo Coelho (dal libro "Sono come il fiume che scorre")
Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera.
Ad un certo punto, le domandò: "Stai scivendo una cosa che è capitata a noi?
E che magari parla di me.
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:
"E' vero, sto scrivendo qualcosa di te.
Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo.
Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto.
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunchè di speciale.
"Ma è uguale a tutte le matite che ho visto nella mia vita!"
Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose.
Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza,
sarai sempre una persona in pace con il mondo.
" Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare
che esiste una Mano che guida i tuoi passi."
"Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura
e usare il temperino.
E' un'azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma,
alla fine, essa risulta più appuntita."
Ecco perchè devi imparare a sopportare alcuni dolori:
ti faranno diventare un uomo migliore.
"Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare
una gomma per cancellare ciò che è sbagliato."
Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente
qualcosa di negativo: anzi,
è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
"Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita
non è il legno o la sua forma esteriore,
bensì la grafite della mina racchiusa in essa."
Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.
"Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno.
Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia:
di conseguenza, impegnati ad avere piena coscenza di ogni tua azione."

'l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti'.

Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con
un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
«Sono cieco, aiutatemi per favore»
Un pubblicitario che passava di
lì si fermò e notò che vi erano solo
alcuni centesimi nel cappello.
Si chinò e versò della moneta, poi,
senza chiedere il permesso al
cieco, prese il cartone, lo girò e vi
scrisse sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello
era pieno di monete e di banconote.

Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato
lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi
avesse annotato.
Il pubblicitario rispose: 'Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto
la tua frase in un altro modo'.
Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:

'Oggi è primavera e io non posso vederla'.

Morale.
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che
poi andrà meglio.
Dedicata a quelle
persone che meritano di vedere la primavera e a tutti quelli che
vorrei vedere sempre sorridere, perché il loro sorriso renda migliore
questo mondo.
Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto
con professionalità,rispondi che
'l'Arca di Noè è stata
costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti'.

Ti faccio una magia

Dico sempre alla bimba: se stai male piangi tanto e il male mandalo via.
Però ora ti faccio una magia, perchè tu smetta di piangere,
perchè troppe lacrime fanno male, anche alla testa,
perchè con gli occhi appannati non vedi i colori
e se hai il naso da soffiare non senti neanche i profumi.
Faccio una magia per cancellare il dolore
e il motivo che te lo fa provare,
perchè il tuo corpo ritorni a muoversi
e non sia bloccato insieme alla tua mente in quel cantuccio
Una magia perchè i singhiozzi coprono la tua voce limpida e squillante
perchè quei goccioloni salati smettano di scorrere
e il tuo viso torni fresco e riposato come quello di un bambino.
Una magia perchè non ti tremino più le mani
e un'altra magia per aiutarti a dormire.
Faccio una magia più grande perchè tu possa sognare
e più grande ancora per dei sogni stupendi
...una magia grandissima per farti sorridere,
e una enorme per farti ridere di cuore.
Eccone un'altra che ti fa guarire,
perchè il male è già andato via e tu non te ne sei accorta.
Ed infine l'ultima,
per essere già a dopodomani e ora, finalmente, non piangi più.
Patricia Paula

Non fatevi orfani di gioie grandi e di dolori grandi, accontentandovi di rischiare solo in parte

Se dubitate che sia Amore, infatti, già non è Amore



Nessuno è creato dalla vita come sostegno per i vostri sogni, perché due occhi non sono fatti per guardare l’uno verso l’altro, ma entrambi verso la stessa direzione; diventando così ognuno luce per l’altro.
Crescete comprendendo questo, e troverete, assieme a ciò che cercavate, anche ciò che non cercavate.
Ma dopo questo, non dubitate più.
Se dubitate che sia Amore, infatti, già non è Amore.
E non calcolate. Se calcolate i vostri passi, infatti, già non è Amore.
Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro peso.
Ma posatevi come un raggio di Sole su una foglia. E come una foglia accogliete l’altro raggio di Sole.
Asciugate le vostre lacrime e senza timori concedete al vostro cuore questa luce e al vostro animo questo calore.
Ma state attenti agli incanti! Perché i raggi di Sole non sono il Sole.
Non riversate sull’altro tutta la vostra nostalgia di cielo: egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo.
Non valutate l’altro per ciò che non potrebbe mai avere, o finirete per svalutare voi.
E tutto questo non è Amore.
Non precipitate l’uno dentro l’altro, ma tenendovi per mano camminate insieme.
Portate l’amato non al centro del vostro cuore, ma del suo, perché lì troverà anche il vostro, e insieme troverete il cuore al centro del cosmo.
Sarete sottoposti a molte prove, e spesso l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé al posto dell’Amore.
Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché altre non ve ne sono di più utili per voi.
Se vincerete, avrete vinto.
Se perderete combattendo e affilando il cuore, avrete vinto.
E quando il tempo vi avrà condotto fino a farvi decidere di fondere per sempre le vostre due vite, conoscerete quote più alte, ma anche la durezza di cadute mai pensate. E vedrete spesso andare in frantumi tutti i vostri sogni.
Ma sarà allora che potrete dischiudere davvero le vostre ali.
Non maledite gli eventi, perché siete voi che avete in mano il timone del vostro destino.
E non sarà rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all’amato, che le vostre radici troveranno nuova forza.
Questa gabbia di creta è in realtà ciò che le salva dall’essiccare.
Siete voi che dite, quando non vi sentite amati: L’Amore è finito. Quella è invece la stagione in cui comincia. Poiché il valore di chi governa la nave, è nel condurla anche controvento.
Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni: Ma io non amo più.
Non scambiate però l’Amore con le sue sole sensazioni. Poiché il valore di chi governa la nave, è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie, fino ad altre zone di Vento.
Pertanto siate fedeli, perché nell’infedeltà diventate doppi e quadrupli. E se vi è già difficile condurre una vita, come potreste condurne due o quattro?
Dividendo in due un germoglio non si hanno due vite, ma nessuna.
Pensando di incontrare nuove gioie incontrereste dolori maggiori di quelli cui voltate le spalle.
Perciò tornate a guardare verso chi vi aspetta, ma non per dirgli: Tu non mi ami. Bensì: Io non so amarti.
Questo è necessario per far scendere l’Amore sull’amato.
Alzate lo sguardo alle virtù dell’altro, perché avete passato il tempo senza conoscervi.
Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste, nella mente di chi vi ha accompagnato, per sfogliare insieme il libro della vostra vita, scoprireste quanto siano belle in realtà tutte quelle pagine già scritte, e quanto saranno belle tutte quelle ancora bianche.
Ricordate che il vostro cuore nasconde un Vento inesauribile che saprebbe amare, oltre al vostro amato, anche oltre il vostro amato. E attraverso di lui amare anche tutto quanto il mondo.
Ergetevi come gabbiani in queste possibilità di volo assieme. Non fatevi orfani di gioie grandi e di dolori grandi, accontentandovi di rischiare solo in parte.
Ma alzate il capo e abbiate fiducia, poiché se di questo Amore amerete, sarete come due raggi che si incontrano al centro della ruota, ove poter cogliere assieme tutto il senso del ruotare della vita”. 
Da Il Profeta del Vento, di Stefano Biavaschi

pensano che qualcosa non vada in loro


Le ragazze sono come le mele sugli alberi

Le ragazze sono come le mele sugli alberi
Le migliori sono sulla cima dell’albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori,
perché hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che,
pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero,
pensano che qualcosa non vada in loro,
mentre in realtà “Esse sono grandiose”.
Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi,
colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte,
chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell’uomo,
non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta
e accanto al cuore per essere amata.
Patricia Paulae accanto al cuore per essere amata.