sabato 22 gennaio 2011

scommetto che tralascerete il punto essenziale


l prezzo da pagare per non aver paura è la fede.
E che parola è questa !
Datene la definizione che volete e
scommetto
che tralascerete il punto essenziale !
E’ più della fiducia,
più della sicurezza;
non appartiene all’ignoranza
ma neppure alla conoscenza.
E’ semplicemente la capacità di uscire
da "io sono al centro di tutto"
e lasciare che qualcosa o qualcuno
prenda il sopravvento.
(Fynn, Signor Dio questa è Anna)

l’ombra o il riflesso di se stessa


Ricordo una frase letta non so dove:
"Passai una notte insonne con il mal di denti, pensando al mal di denti e alla mia insonnia".
E’ l’esempio di una verità generale.
Ogni infelicità è in parte, per così dire, l’ombra o il riflesso di se stessa; non è soltanto il proprio soffrire, ma è anche il dovere pensare continuamente al proprio soffrire".
(C.S. Lewis, Diario di un dolore)

venerdì 21 gennaio 2011

la bellezza ci istruisce


Nel corridoio che porta alla cucina hai fissato sul muro, a sessanta centimetri da terra, un calendario con riproduzioni di dipinti di Leonardo da Vinci. Mi spieghi che così è all’altezza degli occhi della bambina, che vi passerà davanti più volte al giorno e che la bellezza ci istruisce quanto il resto, forse più del resto.
Ti riconosco in questa preoccupazione.
Non vedo prova più magnifica di intelligenza:
l’intelligenza è proporre all’altro ciò che abbiamo di più prezioso, facendo di tutto perché possa disporne – se lo desidera, quando lo desidera.
L’intelligenza è l’amore con la libertà.
(C. Bobin, Più viva che mai)

sperare in lui per sempre


Viktor Frankl (noto psicologo e logopedista) era prigioniero in un campo di concentramento. I compagni di prigionia gli chiedevano come facesse asd essere così sereno.
"Viktor, svelaci il tuo segreto".
"Spesso, durante la giornata, chiudo gli occhi e vedo il sorriso di mia moglie, i suoi occhi pieni d’amore per me. Altre volte, contemplo la casa, sempre con l’immaginazione, scorgo i bambini che giocano in giardino e che mi guardano con gioia. Vedendo tutto questo sento molto amore dentro di me. Questa vacanza interiore mi permette di vivere e di compiere la mia missione in mezzo ai prigionieri".
(Viktor Frankl, Découvrir un sens à sa vie)
Amare qualcuno significa sperare in lui per sempre,
non identificarlo nè con il suo presente nè con il suo passato,
significa sapere che il suo futuro è infinitamente più ricco
di quel che ha vissuto fino a questo momento e che, se viene amato
ed incoraggiato a sufficienza, può superare tutti gli ostacoli
che lo separano da noi … e da se stesso
(Louis Evely, Oser parler)

animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti


Madame Michel
ha l’eleganza del riccio:
fuori
è protetta da aculei,
una vera e propria fortezza,
ma ho il sospetto che
dentro
sia semplice raffinata come i ricci,
animaletti fintamente indolenti,
risolutamente solitari
e
terribilmente eleganti
(Muriel Barbery, L’eleganza del riccio)

giovedì 20 gennaio 2011

compito principale e urgente, di ricreare cristianamente la vita della parrocchia

Il laicato
Occorre salvare la parrocchia dalla cinta che i piccoli fedeli le alzano allegramente intorno e che molti parroci, scambiandola per un argine, accettano riconoscenti. Per uscirne, ci vuole un laicato che veramente collabori e dei sacerdoti pronti ad accoglierne cordialmente l'opera rispettando quella felice, per quanto incompleta struttura spirituale, che fa il laicato capace d'operare religiosamente nell'ambiente in cui vive. Un grave pericolo è la clericalizzazione del laicato cattolico, cioè la sostituzione della mentalità propria del sacerdote a quella del laico, creando un duplicato d'assai scarso rendimento.
Non devesi confondere l'anima col metodo dell'apostolato. Il laico deve agire con la sua testa e con quel metodo che diventa fecondo perché legge e interpreta il bisogno religioso del proprio ambiente. Deformandolo, sia pure con l'intento di perfezionarlo, gli si toglie ogni efficacia là dove la Chiesa gli affida la missione. Il pericolo non è immaginario. In qualche parrocchia sono gli elementi meno vivi, meno intelligenti, meno simpatici che vengono scelti a collaboratori, purché docili e maneggevoli. "Gli altri non si prestano". Non è sempre vero oppure l'accusa non è vera nel senso che le si vuol dare. In troppe parrocchie si ha paura dell'intelligenza, la quale vede con occhi propri, pensa con la propria testa e parla un suo linguaggio. I parrocchiani che dicono sempre di sì, che son sempre disposti ad applaudire, festeggiare e... mormorare non sono a lungo andare né simpatici né utili. Il figliuolo che nella parabola dice di no e poi va è molto più apostolo del fratello che accetta e non fa.
Il professionismo, sottospecie di fariseismo, sta in agguato anche nella parrocchia, mentre il laicismo - pensiero e vita staccati da ogni senso religioso - può essere superato soltanto da un audace laicato cattolico, al quale spetta, come compito principale e urgente, di ricreare cristianamente la vita della parrocchia senza portarla fuori dalla realtà e senza imporle delle mutilazioni in ciò ch'essa possiede di buono, di vero, di grande e di bello.
Bisogna ritrovare il coraggio di porsi in concreto i veri problemi dell'apostolato parrocchiale. Molti temono che la discussione prenda la mano all'azione. In certi spiriti superficiali purtroppo è possibile. Ma nei cuori profondi che vivono con pura passione questa grande ora cristiana (cuori che sentono in tal maniera sono legioni dentro e ai margini della Chiesa), la discussione, anche se vivace, è sempre una protesta d'amore e un documento di vita.

don Primo Mazzolari, da Lettera sulla parrocchia [1937]

mercoledì 19 gennaio 2011

parole


Abbiamo parole per vendere,
parole per comprare,
parole per fare parole,
ma ci servono parole per pensare,
ci servono parole per amare.
Abbiamo parole per fare rumore;
parole per parlare non ne abbiamo più
(G. Rodari)