Gli scrittori - specialmente i più giovani - dovrebbero aver voglia di leggere tutti i libri che gli capitano tra le mani. In questo senso, quindi, è utile che qualcuno che ne sa di più gli indichi chi e cosa leggere. Ma a un certo punto un giovane scrittore deve fare una scelta precisa e decidere se in definitiva vuole diventare uno scrittore o un lettore. Ho conosciuto dei bravi, brillanti e giovani aspiranti scrittori che credevano di non poter iniziare a scrivere se non dopo aver letto "tutto" e, ovviamente, non si può leggere tutto. Non si possono leggere tutti i capolavori, tutti gli autori di cui si è sentito parlare: semplicemente non c'è tempo. Certo, mi piacerebbe che ci fossero due me, uno per leggere e uno per scrivere perchè adoro leggere. Probabilmente leggo più di molte altre persone, ma quando scrivo a tempo pieno non leggo quanto vorrei.
Raymond Carver
sabato 4 dicembre 2010
venerdì 3 dicembre 2010
vedere se la carica d'energia contenuta in quell'avvio si comunica alla mia mano
La fascinazione romanzesca che si dà allo stato puro nelle prime frasi del primo capitolo di moltissimi romanzi non tarda a perdersi nel seguito della narrazione: è la promessa d'un tempo di lettura che si stende davanti a noi e che può accogliere tutti gli sviluppi possibili. Vorrei poter scrivere un libro che fosse solo un "incipit", che mantenesse per tutta la sua durata la potenzialità dell'inizio, l'attesa ancora senza oggetto. Ma come potrebb'essere costruito, un libro simile? S'interromperebbe dopo il primo capoverso? Prolungherebbe indefinitamente i preliminari? Incastrerebbe un inizio di narrazione nell'altro, come le Mille e una notte? Oggi mi metterò a copiare le prime frasi d'un romanzo famoso, per vedere se la carica d'energia contenuta in quell'avvio si comunica alla mia mano, che una volta ricevuta la spinta giusta dovrebbe correre per conto suo.
Italo Calvino
Italo Calvino
da Se una notte d'inverno un viaggiatore (I Meridiani Mondadori)
giovedì 2 dicembre 2010
Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto...è speciale
Il mio amico aprì il cassetto del comodino di sua moglie e ne estrasse un pacchetto avvolto in carta di riso.
Questo, disse, non è un semplice pacchetto, è biancheria intima".
Gettò la carta che lo avvolgeva e osservò la seta squisita e il merletto.
"Lo comprò la prima volta che andammo a NewYork ,8 o 9 anni fa". "Non lo usò mai.
Lo conservava per 'un'occasione speciale'." "Bene. Credo che questa sia l’occasione giusta.
Si avvicinò al letto e collocò il capo di biancheria vicino alle altre cose che avrebbe portato alle pompe funebri.
Sua moglie era appena morta. Girandosi verso di me disse: "non conservare niente per un'occasione speciale,
ogni giorno che vivi è un'occasione speciale.
" Sto ancora pensando a queste parole ed a come hanno cambiato la mia vita.
Adesso leggo di più e pulisco di meno. Mi siedo in terrazzo e ammiro il paesaggio,
senza fare caso alle erbacce del giardino.
Passo più tempo con la mia famiglia e gli amici e meno tempo lavorando.
Ho capito che la vita deve essere un insieme di esperienze da godere, non per sopravvivere.
Ormai non conservo nulla. Uso i miei bicchieri di cristallo tutti i giorni.
Metto l’abito nuovo per andare al supermercato, se decido così e ne ho voglia.
Ormai non conservo il mio miglior profumo per feste speciali, lo uso ogni volta che voglio farlo.
Le frasi 'un giorno...' e 'uno di questi giorni ' stanno scomparendo dal mio vocabolario.
Se vale la pena vederlo, ascoltarlo o farlo adesso.
Non sono sicuro di cosa avrebbe fatto la moglie del mio amico,
se avesse saputo che non sarebbe stata qui per il domani che tutti prendiamo tanto alla leggera.
Credo che avrebbe chiamato I suoi familiari e gli amici intimi.
Magari avrebbe chiamato alcuni vecchi amici per scusarsi e fare la pace per una lite passata.
Mi piace pensare che sarebbe andata a mangiare cibo cinese, il suo preferito.
Sono queste piccole cose non fatte che mi infastidirebbero, se sapessi che le mie ore sono contate.
Infastidito perché smisi di vedere buoni amici con i quali mi sarei messo in contatto 'un giorno '.
Infastidito perché non scrissi certe lettere che avevo intenzione di scrivere 'uno di questi giorni '.
Infastidito e triste perché non dissi ai miei fratelli e ai miei figli, con sufficiente frequenza, quanto li amo.
Adesso cerco di non ritardare, trattenere o conservare niente che
aggiungerebbe risate ed allegria alle nostre vite.
Ogni giorno dico a me stesso che questo è un giorno speciale. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto...è speciale.
ISTRUZIONI PER LA VITA:
• mangia molto riso integrale dai alla gente più di quello che si aspetta e fallo con gusto.
Memorizza la tua poesia preferita non credere in tutto quello che ascolti.
Non spendere tutto quello che possiedi e non dormire quanto vorresti.
Quando dici "ti amo", dillo sul serio...
quando dici "mi dispiace", guarda negli occhi la persona.
Mantieni un fidanzamento almeno sei mesi prima di sposarti.
Se credi nell'amore a prima vista, non prenderti gioco mai dei sogni degli altri.
Ama profondamente e appassionatamente.
Puoi uscirne ferito, però è l'unico modo di vivere la vita completamente.
In caso di disaccordo, sii leale.
Non offendere non giudicare gli altri per i loro parenti, parla lentamente, ma pensa con rapidità.
Se qualcuno ti fa una domanda alla quale non vuoi rispondere,
sorridi e chiedigli:
'perché vuoi saperlo?'
Ricorda che il più grande amore, come i maggiori successi, comporta i maggiori rischi.
Chiama la mamma e
dì "salute!" quando qualcuno starnutisce.
Quando perdi, non perdere la lezione, ricorda le tre "R":
Rispetto verso te stesso;
Rispetto verso gli altri; Responsabilità per tutte le azioni.
Non permettere che un piccolo disguido danneggi una grande amicizia.
Quando ti rendi conto che hai commesso un errore, correggilo immediatamente.
Sorridi quando rispondi al telefono, chi ti chiama potrà sentirlo della tua Voce.
Sposati con una persona cui piaccia conversare…
..quando sarete anziani, la vostra abilità nel conversare sarà più importante di qualsiasi altra cosa.
Passa un po' di tempo in solitudine, apri le braccia al cambiamento, però non disfarti dei tuoi valori.
Ricorda che il silenzio è, a volte, la migliore risposta.
Leggi più libri e guarda meno la tv; vivi una vita buona e onorabile.
Più tardi, quando sarai vecchio e ricorderai il passato,
vedrai come la potrai godere per la seconda volta.
Abbi fiducia in Dio, ma chiudi bene la tua auto.
Un atmosfera amorosa in casa è importante.
Fai tutto il possibile per creare un ambiente tranquillo e armonioso.
In caso di disaccordo con i tuoi cari, dai importanza alla situazione presente, non rinvangare il passato.
Leggi fra le righe e condividi le tue conoscenze. E' un modo per ottenere l’immortalità.
Sii gentile con il pianeta.
Non interrompere mai qualcuno che ti sta mostrando affetto.
Fatti i fatti tuoi.
Non fidarti di chi non chiude gli occhi quando ti bacia.
Una volta all'anno visita un luogo nel quale tu non sia mai stato.
Se guadagni molto denaro, mettilo a disposizione per aiutare gli altri quando sei ancora in vita.
Questa è la maggiore soddisfazione che la ricchezza ti possa dare.
Ricorda che non ottenere quello che vuoi, a volte, è un colpo di fortuna.
Impara tutte le regole e poi infrangine qualcuna.
Ricorda che la migliore relazione è quella in cui l'amore fra due persone è più grande della necessità che hanno una per l'altra.
Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui dovresti rinunciare per ottenerlo.
Abborda l'amore e la cucina con un certo temerario abbandono.
Questo, disse, non è un semplice pacchetto, è biancheria intima".
Gettò la carta che lo avvolgeva e osservò la seta squisita e il merletto.
"Lo comprò la prima volta che andammo a NewYork ,8 o 9 anni fa". "Non lo usò mai.
Lo conservava per 'un'occasione speciale'." "Bene. Credo che questa sia l’occasione giusta.
Si avvicinò al letto e collocò il capo di biancheria vicino alle altre cose che avrebbe portato alle pompe funebri.
Sua moglie era appena morta. Girandosi verso di me disse: "non conservare niente per un'occasione speciale,
ogni giorno che vivi è un'occasione speciale.
" Sto ancora pensando a queste parole ed a come hanno cambiato la mia vita.
Adesso leggo di più e pulisco di meno. Mi siedo in terrazzo e ammiro il paesaggio,
senza fare caso alle erbacce del giardino.
Passo più tempo con la mia famiglia e gli amici e meno tempo lavorando.
Ho capito che la vita deve essere un insieme di esperienze da godere, non per sopravvivere.
Ormai non conservo nulla. Uso i miei bicchieri di cristallo tutti i giorni.
Metto l’abito nuovo per andare al supermercato, se decido così e ne ho voglia.
Ormai non conservo il mio miglior profumo per feste speciali, lo uso ogni volta che voglio farlo.
Le frasi 'un giorno...' e 'uno di questi giorni ' stanno scomparendo dal mio vocabolario.
Se vale la pena vederlo, ascoltarlo o farlo adesso.
Non sono sicuro di cosa avrebbe fatto la moglie del mio amico,
se avesse saputo che non sarebbe stata qui per il domani che tutti prendiamo tanto alla leggera.
Credo che avrebbe chiamato I suoi familiari e gli amici intimi.
Magari avrebbe chiamato alcuni vecchi amici per scusarsi e fare la pace per una lite passata.
Mi piace pensare che sarebbe andata a mangiare cibo cinese, il suo preferito.
Sono queste piccole cose non fatte che mi infastidirebbero, se sapessi che le mie ore sono contate.
Infastidito perché smisi di vedere buoni amici con i quali mi sarei messo in contatto 'un giorno '.
Infastidito perché non scrissi certe lettere che avevo intenzione di scrivere 'uno di questi giorni '.
Infastidito e triste perché non dissi ai miei fratelli e ai miei figli, con sufficiente frequenza, quanto li amo.
Adesso cerco di non ritardare, trattenere o conservare niente che
aggiungerebbe risate ed allegria alle nostre vite.
Ogni giorno dico a me stesso che questo è un giorno speciale. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto...è speciale.
ISTRUZIONI PER LA VITA:
• mangia molto riso integrale dai alla gente più di quello che si aspetta e fallo con gusto.
Memorizza la tua poesia preferita non credere in tutto quello che ascolti.
Non spendere tutto quello che possiedi e non dormire quanto vorresti.
Quando dici "ti amo", dillo sul serio...
quando dici "mi dispiace", guarda negli occhi la persona.
Mantieni un fidanzamento almeno sei mesi prima di sposarti.
Se credi nell'amore a prima vista, non prenderti gioco mai dei sogni degli altri.
Ama profondamente e appassionatamente.
Puoi uscirne ferito, però è l'unico modo di vivere la vita completamente.
In caso di disaccordo, sii leale.
Non offendere non giudicare gli altri per i loro parenti, parla lentamente, ma pensa con rapidità.
Se qualcuno ti fa una domanda alla quale non vuoi rispondere,
sorridi e chiedigli:
'perché vuoi saperlo?'
Ricorda che il più grande amore, come i maggiori successi, comporta i maggiori rischi.
Chiama la mamma e
dì "salute!" quando qualcuno starnutisce.
Quando perdi, non perdere la lezione, ricorda le tre "R":
Rispetto verso te stesso;
Rispetto verso gli altri; Responsabilità per tutte le azioni.
Non permettere che un piccolo disguido danneggi una grande amicizia.
Quando ti rendi conto che hai commesso un errore, correggilo immediatamente.
Sorridi quando rispondi al telefono, chi ti chiama potrà sentirlo della tua Voce.
Sposati con una persona cui piaccia conversare…
..quando sarete anziani, la vostra abilità nel conversare sarà più importante di qualsiasi altra cosa.
Passa un po' di tempo in solitudine, apri le braccia al cambiamento, però non disfarti dei tuoi valori.
Ricorda che il silenzio è, a volte, la migliore risposta.
Leggi più libri e guarda meno la tv; vivi una vita buona e onorabile.
Più tardi, quando sarai vecchio e ricorderai il passato,
vedrai come la potrai godere per la seconda volta.
Abbi fiducia in Dio, ma chiudi bene la tua auto.
Un atmosfera amorosa in casa è importante.
Fai tutto il possibile per creare un ambiente tranquillo e armonioso.
In caso di disaccordo con i tuoi cari, dai importanza alla situazione presente, non rinvangare il passato.
Leggi fra le righe e condividi le tue conoscenze. E' un modo per ottenere l’immortalità.
Sii gentile con il pianeta.
Non interrompere mai qualcuno che ti sta mostrando affetto.
Fatti i fatti tuoi.
Non fidarti di chi non chiude gli occhi quando ti bacia.
Una volta all'anno visita un luogo nel quale tu non sia mai stato.
Se guadagni molto denaro, mettilo a disposizione per aiutare gli altri quando sei ancora in vita.
Questa è la maggiore soddisfazione che la ricchezza ti possa dare.
Ricorda che non ottenere quello che vuoi, a volte, è un colpo di fortuna.
Impara tutte le regole e poi infrangine qualcuna.
Ricorda che la migliore relazione è quella in cui l'amore fra due persone è più grande della necessità che hanno una per l'altra.
Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui dovresti rinunciare per ottenerlo.
Abborda l'amore e la cucina con un certo temerario abbandono.
quando serve staro’ vicino a te
Non posso darti soluzioni
Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
pero’ posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Pero’ quando serve staro’ vicino a te
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perche’ ti sostenga e non cadi
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
Pero’ gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Pero’ posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Pero’ posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico
in quel momento sei apparso tu...
Non sei né sopra né sotto né in mezzo
non sei né in testa né alla fine della lista
Non sei ne il numero 1 né il numero finale e
tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista
Basta che mi vuoi come amico/A
NON SONO GRAN COSA,
PERO’ SONO TUTTO QUELLO CHE POSSO ESSERE
jorges luis borges
Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
pero’ posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Pero’ quando serve staro’ vicino a te
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perche’ ti sostenga e non cadi
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
Pero’ gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Pero’ posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Pero’ posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico
in quel momento sei apparso tu...
Non sei né sopra né sotto né in mezzo
non sei né in testa né alla fine della lista
Non sei ne il numero 1 né il numero finale e
tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista
Basta che mi vuoi come amico/A
NON SONO GRAN COSA,
PERO’ SONO TUTTO QUELLO CHE POSSO ESSERE
jorges luis borges
Sciogliete dunque le vostre zavorre, e vi scoprirete con stupore senza peso
"La Perfezione non è qualcosa di irraggiungibile o riservato a pochi, ma è il settimo passo che vi attende tutti. Spesso non riuscite a trovare la via della vostra Perfezione interiore perché non la capite, e non la capite perché è troppo semplice per voi. E allora annaspate nel buio per cercare la chiave della vostra porta, quando invece sta nella vostra mano.
Molti consumano mani ed unghie per scalare montagne interiori, e, arrivati in cima, non trovano la Perfezione ad aspettarli, e spesso non fanno che precipitare di nuovo dall’altro versante. Ma la Perfezione non è in cima a un monte, tanto che possiate dire: Scalando la raggiungerò. Temiate pertanto virtuosismi e sforzi del pensiero, perché la Perfezione non è il perfezionismo, né è vostra creatura: essa passa attraverso di voi, ma non voi la generate.
Mettete pure mani ed unghie sulle pietre, ma per toglierle dal vostro cuore, tante quante ne occorrono per fare spazio in voi all’amore. E nell’accostarvi a quest’impresa non vi sgomentate, perché la Perfezione è come una brezza che giunge da Est: a volte vi ha sfiorato le tempie e non l’avete accolta. Piccole cose vi distolgono per anni. E occorrono anni perché capiate che queste erano solo piccole cose. Per comprendere che non era quello ciò che il vostro cuore desiderava. Allora sì che la Perfezione diventa una grande impresa! Lo diventa perché non riuscite a lasciare i vostri miseri appigli, e cercate sempre punti d’appoggio che vi indeboliscono e poi col tempo cedono. Ma questo perché non vi abbandonate. Se fosse per voi non giungereste mai alla Perfezione, perché non vi amate abbastanza, e non volete regalarvi la felicità di cui essa è fatta.
Voltatevi e guardatela negli occhi. Non domandatevi quanto tempo occorra per giungere alla Perfezione, perché se davvero vi voltate a guardarla negli occhi ci vorrà meno che per un seme germogliare, meno che per un fiore sbocciare.Se sapeste quanto è vicina ridereste di gioia. Sciogliete dunque le vostre zavorre, e vi scoprirete con stupore senza peso. Ergetevi sulle vostre altezze, benché esse non siano vostre. Toglietevi dal cuore ogni paura di cadute, senza però mai scordare la vostra totale incapacità di volare. Abbiate fiducia, perché non in voi la riponete. La Perfezione infatti è già stata raggiunta. Lasciatevi ora raggiungere dalla Perfezione."
Da Il Profeta del Vento di Stefano Biavaschi
Molti consumano mani ed unghie per scalare montagne interiori, e, arrivati in cima, non trovano la Perfezione ad aspettarli, e spesso non fanno che precipitare di nuovo dall’altro versante. Ma la Perfezione non è in cima a un monte, tanto che possiate dire: Scalando la raggiungerò. Temiate pertanto virtuosismi e sforzi del pensiero, perché la Perfezione non è il perfezionismo, né è vostra creatura: essa passa attraverso di voi, ma non voi la generate.
Mettete pure mani ed unghie sulle pietre, ma per toglierle dal vostro cuore, tante quante ne occorrono per fare spazio in voi all’amore. E nell’accostarvi a quest’impresa non vi sgomentate, perché la Perfezione è come una brezza che giunge da Est: a volte vi ha sfiorato le tempie e non l’avete accolta. Piccole cose vi distolgono per anni. E occorrono anni perché capiate che queste erano solo piccole cose. Per comprendere che non era quello ciò che il vostro cuore desiderava. Allora sì che la Perfezione diventa una grande impresa! Lo diventa perché non riuscite a lasciare i vostri miseri appigli, e cercate sempre punti d’appoggio che vi indeboliscono e poi col tempo cedono. Ma questo perché non vi abbandonate. Se fosse per voi non giungereste mai alla Perfezione, perché non vi amate abbastanza, e non volete regalarvi la felicità di cui essa è fatta.
Voltatevi e guardatela negli occhi. Non domandatevi quanto tempo occorra per giungere alla Perfezione, perché se davvero vi voltate a guardarla negli occhi ci vorrà meno che per un seme germogliare, meno che per un fiore sbocciare.Se sapeste quanto è vicina ridereste di gioia. Sciogliete dunque le vostre zavorre, e vi scoprirete con stupore senza peso. Ergetevi sulle vostre altezze, benché esse non siano vostre. Toglietevi dal cuore ogni paura di cadute, senza però mai scordare la vostra totale incapacità di volare. Abbiate fiducia, perché non in voi la riponete. La Perfezione infatti è già stata raggiunta. Lasciatevi ora raggiungere dalla Perfezione."
Da Il Profeta del Vento di Stefano Biavaschi
La nostra cultura è costituita per gran parte da cose che in realtà non sappiamo, ma che ci comportiamo come se le sapessimo
Forse in Italia soffriamo di una lieve schizofrenia. Diamo per scontato che il giovane debba vivere coi suoi per venti, trent'anni – finché non mette su famiglia a sua volta. Tuttavia è altrettanto scontato che sin da 14, 15 anni, lo stesso giovane debba consumare quanto e più di un adulto. Lasciamo per un attimo perdere la componente affettiva e chiediamoci: dove li trova i soldi? E se i genitori non ne guadagnano abbastanza?
Ora, se due coniugi vengono ai ferri corti possono divorziare. Ma un ragazzino che ritenga i suoi genitori inadatti al proprio stile di vita ha davanti a sé ancora cinque, dieci anni di convivenza.
Il professore di Padova ucciso dal proprio figlio per un voto falsificato avrebbe comprato l'auto al figlio soltanto dopo la laurea. Diciamo a 24, 25 anni. Questo non faceva di lui un padre-padrone, e tutto sommato i soldi erano suoi. Ma anch'io, la prima volta che ho saputo la notizia, ho pensato: che padre degenere. Negare al figlio il sacrosanto diritto all'automobile. Sul serio, per un attimo ho pensato a questo.
(D'altro canto è vero che costringere un figlio a prendere una laurea "per non deluderlo" può equivalere a tenerlo sequestrato in casa per cinque anni, con un doppio ricatto affettivo ed economico, e nessun genitore verrà mai accusato di plagio in questi casi).
Con questo, non voglio assolutamente giustificare gli assassinii in famiglia. Non voglio neanche dare la colpa alla società dei consumi. In effetti, cosa sto facendo? Forse anch'io, da sociologo spicciolo, in piena emulazione giornalistica, accorro sul luogo del delitto e reclamo la mia piccola stilla di sangue. Un avvoltoio no. Diciamo una fastidiosa zanzara.
Ora, se due coniugi vengono ai ferri corti possono divorziare. Ma un ragazzino che ritenga i suoi genitori inadatti al proprio stile di vita ha davanti a sé ancora cinque, dieci anni di convivenza.
Il professore di Padova ucciso dal proprio figlio per un voto falsificato avrebbe comprato l'auto al figlio soltanto dopo la laurea. Diciamo a 24, 25 anni. Questo non faceva di lui un padre-padrone, e tutto sommato i soldi erano suoi. Ma anch'io, la prima volta che ho saputo la notizia, ho pensato: che padre degenere. Negare al figlio il sacrosanto diritto all'automobile. Sul serio, per un attimo ho pensato a questo.
(D'altro canto è vero che costringere un figlio a prendere una laurea "per non deluderlo" può equivalere a tenerlo sequestrato in casa per cinque anni, con un doppio ricatto affettivo ed economico, e nessun genitore verrà mai accusato di plagio in questi casi).
Con questo, non voglio assolutamente giustificare gli assassinii in famiglia. Non voglio neanche dare la colpa alla società dei consumi. In effetti, cosa sto facendo? Forse anch'io, da sociologo spicciolo, in piena emulazione giornalistica, accorro sul luogo del delitto e reclamo la mia piccola stilla di sangue. Un avvoltoio no. Diciamo una fastidiosa zanzara.
Ci sottraiamo diritti e privilegi acquisiti e riceviamo in cambio servizi, optional e oggettistica varia.
Il futuro è fattorino
Di questi tempi, quando ho il frigo vuoto, difficilmente trovo il tempo per andarlo a riempire. Non credo che in futuro le cose andranno meglio, per quanto riguarda il tempo; in compenso credo che sarà la tecnologia ad aiutarmi.
Infatti tra un paio d’anni, recessione permettendo, stimo di poter iniziare a fare la spesa on line. Andrò sul sito della coop (o della conad, a seconda dei prezzi, della grafica, delle politiche ambientali) e selezionerò i prodotti, invierò una mail, e un fattorino verrà a recapitarmi le sporte a casa (non sarà più umiliante abitare al terzo piano senza ascensore). Avrò così più tempo da dedicare al mio lavoro.
Rimarrà la fatica di controllare cosa manca nel frigo.
Ma tra cinque-sei anni, penso che anche questa fatica mi sarà evitata da un frigorifero intelligente che mi avverta da solo sulle scadenze delle merci, sulle carenze (se manca il latte), sulle eccedenze (troppi pomodori, poi vanno a male), sui gusti dei famigliari (le sottilette non vanno mai via), ecc.. Il frigorifero mi manderà una mail e io farò l’ordine ai fattorini. Avrò così più tempo da dedicare al mio lavoro.
Infine, tra meno di dieci anni, se non si sovrappongono crisi, calamità, pestilenze, se insomma la civiltà occidentale resiste, la tecnologia mi doterà di un frigorifero non solo intelligente, ma anche affidabile, il quale manderà direttamente le mail ai fattorini, senza chiedermi il permesso. Al massimo sarò io a chiedergli di tanto in tanto più o meno gelati, a seconda di come me la passo. Ma col tempo il frigorifero imparerà a conoscere i miei cicli e stati d’animo, non dovrò più dirgli nulla, arriverò a casa la sera con la cena già bella e recapitata dai fattorini, e avrò più tempo da dedicare al mio lavoro.
Il quale lavoro consisterà, se le mie previsioni non sono errate, nel fare il fattorino, sgobbando dodici ore al giorno per strada e su per le scale, a portare la spesa a un sacco di persone come me che non hanno il tempo di farla, perché anche loro fanno i fattorini.
(Questa forse è una metafora della nostra società postmoderna).
Di questi tempi, quando ho il frigo vuoto, difficilmente trovo il tempo per andarlo a riempire. Non credo che in futuro le cose andranno meglio, per quanto riguarda il tempo; in compenso credo che sarà la tecnologia ad aiutarmi.
Infatti tra un paio d’anni, recessione permettendo, stimo di poter iniziare a fare la spesa on line. Andrò sul sito della coop (o della conad, a seconda dei prezzi, della grafica, delle politiche ambientali) e selezionerò i prodotti, invierò una mail, e un fattorino verrà a recapitarmi le sporte a casa (non sarà più umiliante abitare al terzo piano senza ascensore). Avrò così più tempo da dedicare al mio lavoro.
Rimarrà la fatica di controllare cosa manca nel frigo.
Ma tra cinque-sei anni, penso che anche questa fatica mi sarà evitata da un frigorifero intelligente che mi avverta da solo sulle scadenze delle merci, sulle carenze (se manca il latte), sulle eccedenze (troppi pomodori, poi vanno a male), sui gusti dei famigliari (le sottilette non vanno mai via), ecc.. Il frigorifero mi manderà una mail e io farò l’ordine ai fattorini. Avrò così più tempo da dedicare al mio lavoro.
Infine, tra meno di dieci anni, se non si sovrappongono crisi, calamità, pestilenze, se insomma la civiltà occidentale resiste, la tecnologia mi doterà di un frigorifero non solo intelligente, ma anche affidabile, il quale manderà direttamente le mail ai fattorini, senza chiedermi il permesso. Al massimo sarò io a chiedergli di tanto in tanto più o meno gelati, a seconda di come me la passo. Ma col tempo il frigorifero imparerà a conoscere i miei cicli e stati d’animo, non dovrò più dirgli nulla, arriverò a casa la sera con la cena già bella e recapitata dai fattorini, e avrò più tempo da dedicare al mio lavoro.
Il quale lavoro consisterà, se le mie previsioni non sono errate, nel fare il fattorino, sgobbando dodici ore al giorno per strada e su per le scale, a portare la spesa a un sacco di persone come me che non hanno il tempo di farla, perché anche loro fanno i fattorini.
(Questa forse è una metafora della nostra società postmoderna).
da leonardo il 7.2.01
- Tuttora mi chiedo se ho mai scritto un post più bello di questo. Ed è breve.
- Un altro dei leitmotiv sotterranei di questo sito: siamo gli sfruttatori di noi stessi. Ci sottraiamo diritti e privilegi acquisiti e riceviamo in cambio servizi, optional e oggettistica varia.
- Un altro dei leitmotiv sotterranei di questo sito: siamo gli sfruttatori di noi stessi. Ci sottraiamo diritti e privilegi acquisiti e riceviamo in cambio servizi, optional e oggettistica varia.
Iscriviti a:
Post (Atom)