martedì 7 gennaio 2014
realizzare in me, pienamente, il nome nuovo che da sempre mi hai dato
9 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Tu sai Signore e Padre mio,
che voglio abbandonare a te la mia vita e la mia morte,
come Gesù.
Ma tu sei la purezza assoluta,
la luce che illumina ogni angolo oscuro del mio cuore,
ogni angolo che non si apre a te nella vigilanza,
che resta prigioniero del tempo
e della frustrazione.
Così dopo la morte, mi darai ancora
qualche altro misterioso tempo
diverso da quello terreno
per realizzare in me, pienamente,
il nome nuovo che da sempre mi hai dato,
la condizione di figlio che sola mi permetterà
di chiamarti - guardandoti negli occhi - "Padre".
Vado incontro con pace
a questo tempo di purificazione, senza angoscia
sapendo che mi ami
nell'unico desiderio di presentarmi a te
con la veste bianca delle nozze.
Ci vado incontro con sollievo
perché esso mi libera dall'ossessione di una perfezione assoluta
rimettendo tutto me stesso e quel poco che ho fatto
e il molto che non ho fatto
al tuo amore purificatore.
lunedì 6 gennaio 2014
il segno splendente del tuo amore è infine il gesto che conferisce al nostro ingresso nel tempo infinito della vita la forma della scelta
Nessuno mi può riconciliare fino in fondo con la verità del mio cuore come fa il tuo giudizio. Supero così il pregiudizio di una debolezza senza scampo e imparo a non invidiare quelli che prevaricano.
Confido nel giudizio di Dio fino a sentirlo come mia forza e mia roccia che mi salva dall'apprezzamento delle cose false quali l'invidia per chi è potente ha fortuna nelle ricchezze passeggere?
8 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Veramente, Signore,
il tuo giudizio ci libera dal peso
di ogni insuperabile fraintendimento
di ogni parziale apprezzamento
di ogni limitata prospettiva.
Nessuno, nemmeno le persone che più ci hanno amato
possono riconciliarci fino in fondo
con la verità del nostro cuore.
Neppure alle persone che più amiamo,
noi stessi possiamo assicurare la gioia
di una perfetta comprensione
di un totale apprezzamento.
Ma il segno splendente del tuo amore
è infine il gesto che conferisce
al nostro ingresso nel tempo infinito della vita
la forma della scelta,
pur sollevandoci dal peso insopportabile di doverci pronunciare
con perfetta padronanza sulla verità delle cose
e sull'assoluta differenza del bene e del male.
Così la dignità dell'esistenza
che tu ci hai destinato è custodita intatta
e l'ossessione dell'umano pregiudizio
di una debolezza senza scampo
è per sempre allontanata.
Nessuno è condannato alla propria debolezza,
né alcuno è premiato dall'astuzia della sua prevaricazione
come avviene tra gli uomini.
Confido nel giudizio di Dio fino a sentirlo come mia forza e mia roccia che mi salva dall'apprezzamento delle cose false quali l'invidia per chi è potente ha fortuna nelle ricchezze passeggere?
8 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Veramente, Signore,
il tuo giudizio ci libera dal peso
di ogni insuperabile fraintendimento
di ogni parziale apprezzamento
di ogni limitata prospettiva.
Nessuno, nemmeno le persone che più ci hanno amato
possono riconciliarci fino in fondo
con la verità del nostro cuore.
Neppure alle persone che più amiamo,
noi stessi possiamo assicurare la gioia
di una perfetta comprensione
di un totale apprezzamento.
Ma il segno splendente del tuo amore
è infine il gesto che conferisce
al nostro ingresso nel tempo infinito della vita
la forma della scelta,
pur sollevandoci dal peso insopportabile di doverci pronunciare
con perfetta padronanza sulla verità delle cose
e sull'assoluta differenza del bene e del male.
Così la dignità dell'esistenza
che tu ci hai destinato è custodita intatta
e l'ossessione dell'umano pregiudizio
di una debolezza senza scampo
è per sempre allontanata.
Nessuno è condannato alla propria debolezza,
né alcuno è premiato dall'astuzia della sua prevaricazione
come avviene tra gli uomini.
domenica 5 gennaio 2014
il tuo sguardo infallibile e sicuro farà lievitare la coscienza fino alla sua verità infinita
E' la fede nel tuo vangelo che tramuta in speranza ogni mia angoscia, che è mio sostegno e consolazione. Da te ricevo conforto, tranquillità, sicurezza, pace come un bimbo svezzato in braccio a sua madre.
Riesco a capire che è solo se mi rimetto allo sguardo di Gesù trovo la luce di capire, di apprezzare il valore di ogni gesto, di ogni parola, di ogni simbolo, di ogni affetto, di ogni legame che vivo?
7 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
In verità, Signore,
l'evangelo della giustizia di Dio
è il mio sostegno e la mia consolazione.
La mia incredulità teme il tuo giudizio,
ma la fede che tu mi doni nel tuo amore per me
scioglie nella speranza ogni angoscia dell'anima.
La certezza che tu solo abbia l'ultima parola
sulle vere inclinazioni del mio cuore
mi conforta.
La limpidezza del tuo sguardo mi tranquillizza,
la comprensione della tua mente mi rassicura,
l'umanità della tua condivisione mi dà pace.
E' bello pensare
che in fondo a questa parabola di iniziazione
alla vita eterna che tu mi hai destinato,
il tuo sguardo infallibile e sicuro
farà lievitare la coscienza fino alla sua verità infinita
rendendola per noi accessibile in ogni direzione,
e consentendoci di capire, di apprezzare il valore di ogni gesto,
di ogni parola, di ogni simbolo,
di ogni affetto, di ogni legame.
sabato 4 gennaio 2014
sei pronto a sciogliermi dal tempo che ho perduto nel momento stesso in cui riesco a vincere la mia paura e a confessare la mia colpa
Nonostante il tempo che scorre sono sempre impreparato a farne buon uso. Non lasciarmi troppo nella tentazione. Fare la Tua volontà è mio desiderio. Credo che tu sei pronto a sciogliermi dal peccato, quando riesco a vincere la mia paura e a confessare la colpa. So che il tempo perduto prolunga la tua attesa nei miei confronti.
Credo che Dio è sempre presente nei momenti della mia vita e sempre pronto ad accogliermi quando riconosco i miei sbagli: quando non faccio buon uso del peccato, quando non benedico il Suo Nome, quando non accetto la Sua volontà, quando non trovo tempo per il bene, quando non mi arrischio ad aiutare mio fratello, quando indugio nei risentimenti?
6 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Tu sai, mio Dio,
che sono debole e impreparato al buon uso del tempo.
Non ti fidare troppo della mia resistenza alla tentazione,
non mi lasciare a lungo esposto nella prova.
Perché io voglio sinceramente
benedire il tuo Nome,
desidero realmente entrare nel tuo Regno,
sono certo che la tua volontà
è il compimento del mio bene.
Credo con tutto il cuore
che tu custodisci le cose buone
per le quali riesco a trovare il tempo,
affinché non vadano perdute.
E che sei pronto a sciogliermi dal tempo che ho perduto
nel momento stesso in cui riesco a vincere la mia paura
e a confessare la mia colpa.
Quando io ti rendo disponibile il tempo che mi affidi,
e lo arrischio per venire in soccorso
della mancanza del mio fratello,
io so che il mio tempo si arricchisce
fino a cento volte, fin d'ora:
e molto mi viene perdonato.
E quando infine riconosco la stupidità della mia colpa,
e mi rivolgo contrito a te, Padre,
non incontro l'ombra del tuo risentimento,
ma soltanto la tenacia della tua fedeltà.
Scopro che il mio tempo perduto
fu per te il tempo dell'attesa
e il tempo insperabilmente ritrovato
è subito il tempo della festa.
Credo che Dio è sempre presente nei momenti della mia vita e sempre pronto ad accogliermi quando riconosco i miei sbagli: quando non faccio buon uso del peccato, quando non benedico il Suo Nome, quando non accetto la Sua volontà, quando non trovo tempo per il bene, quando non mi arrischio ad aiutare mio fratello, quando indugio nei risentimenti?
6 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Tu sai, mio Dio,
che sono debole e impreparato al buon uso del tempo.
Non ti fidare troppo della mia resistenza alla tentazione,
non mi lasciare a lungo esposto nella prova.
Perché io voglio sinceramente
benedire il tuo Nome,
desidero realmente entrare nel tuo Regno,
sono certo che la tua volontà
è il compimento del mio bene.
Credo con tutto il cuore
che tu custodisci le cose buone
per le quali riesco a trovare il tempo,
affinché non vadano perdute.
E che sei pronto a sciogliermi dal tempo che ho perduto
nel momento stesso in cui riesco a vincere la mia paura
e a confessare la mia colpa.
Quando io ti rendo disponibile il tempo che mi affidi,
e lo arrischio per venire in soccorso
della mancanza del mio fratello,
io so che il mio tempo si arricchisce
fino a cento volte, fin d'ora:
e molto mi viene perdonato.
E quando infine riconosco la stupidità della mia colpa,
e mi rivolgo contrito a te, Padre,
non incontro l'ombra del tuo risentimento,
ma soltanto la tenacia della tua fedeltà.
Scopro che il mio tempo perduto
fu per te il tempo dell'attesa
e il tempo insperabilmente ritrovato
è subito il tempo della festa.
venerdì 3 gennaio 2014
diffidando di te, incomincio a dissipare il tempo che mi doni in ciò che vale di meno dell'amore autentico e dura più poco della vita
Dissipo il tempo in ciò che è senza importanza, lontano dal tuo amore autentico. Voglio fare in fretta tutto e soprattutto non ho tempo per gli altri. Non sono un grande peccatore ma sono gretto nel credere, nello sperare e nell'amare.
Riconosco che i miei peccati di perdita di tempo, di egoismo, di scarsa generosità, di freddo calcolatore, di mancanza di gioia nascono nella mancanza di fiducia nel Signore che mi fa dono di questa vita?
5 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Tu sai bene, mio Signore e mio Dio,
che allora, diffidando di te,
incomincio a dissipare il tempo che mi doni
in ciò che vale di meno dell'amore autentico
e dura più poco della vita.
Il mio tempo si fa frenetico e vuoto,
divento avaro del tempo che mi dai per altri
e spreco il tempo che tu trovi per me.
Il mio sguardo diventa piccolo ed egoista,
freddo e calcolatore.
Anche quando resisto, magari per viltà,
alle colpe più gravi
rendo più greve il tempo della vita umana
con la premeditata grettezza del mio modo di sentire:
e perfino di credere, di sperare, di volere bene.
Le scelte sono così regolate più dalla convenienza
che non dalla scoperta della tua dedizione.
E lasciano ampio varco per quella quota di arroganza,
di arrivismo, di ipocrisia,
che mi consentono di spremere al tempo che mi è dato
tutto il benessere che mi è possibile.
Riconosco che i miei peccati di perdita di tempo, di egoismo, di scarsa generosità, di freddo calcolatore, di mancanza di gioia nascono nella mancanza di fiducia nel Signore che mi fa dono di questa vita?
5 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Tu sai bene, mio Signore e mio Dio,
che allora, diffidando di te,
incomincio a dissipare il tempo che mi doni
in ciò che vale di meno dell'amore autentico
e dura più poco della vita.
Il mio tempo si fa frenetico e vuoto,
divento avaro del tempo che mi dai per altri
e spreco il tempo che tu trovi per me.
Il mio sguardo diventa piccolo ed egoista,
freddo e calcolatore.
Anche quando resisto, magari per viltà,
alle colpe più gravi
rendo più greve il tempo della vita umana
con la premeditata grettezza del mio modo di sentire:
e perfino di credere, di sperare, di volere bene.
Le scelte sono così regolate più dalla convenienza
che non dalla scoperta della tua dedizione.
E lasciano ampio varco per quella quota di arroganza,
di arrivismo, di ipocrisia,
che mi consentono di spremere al tempo che mi è dato
tutto il benessere che mi è possibile.
giovedì 2 gennaio 2014
dubbioso sulla qualità del dono ricevuto
Signore, la mia mancanza di fede nel tuo amore paterno mi fa sprofondare nell'angosia per il rimore di perdere il bene che mi hai donato, non ho fiducia piena che tu abbia tempo per me fino a sminuire la qualità del dono che ho ricevuto. Addirittura traviso il tuo sguardo benevolo, in un quadro di giudice severo.
Conosco che la vita che vivo è dono e mi lascio prendere dall'angoscia di perderla?
Mi comporto come uno che non crede che ci sia una vita eterna che mi sarà data in dono alla fine del mio tempo sulla terra?
La Tua seconda venuta è attesa con tremore per la sventura che temo?
4 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Tu sai bene, mio Dio,
che questa angoscia dipende anche dal timore
di perdere il bene che ho ricevuto e talora donato.
La gravità del mio smarrimento deriva pur sempre dal sospetto
che tu non abbia tempo per me;
che non ci sia affatto un tempo infinito
nel quale desideri accogliermi.
Tutto ciò mi rende incerto sul tempo che ora mi dedichi
e infine dubbioso sulla qualità del dono ricevuto.
Il risentimento,
accovacciato alla mia porta,
oscura i segni della tua benedizione e della tua promessa.
Mi sento addirittura minacciato e perseguitato
dallo sguardo che mi rivolgi.
La prospettiva della tua venuta
si associa all'immagine della sventura,
e ti sento bussare alla mia porta
con i colpi grevi e duri della morte annunciata.
mercoledì 1 gennaio 2014
In questo inizio dell'anno è importante ricordare l'unicità e irrepetibilità di ogni istante della nostra vita.
Sono consapevole di non perdere tempo?
Mi sforzo a vivere la mia vita senza copiarla o lasciarla plagiare da altri?
3 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Tu sai bene, mio Dio,
che spesso gli eventi del tempo ci allontanano da te.
Eventi a volte difficili
e al limite delle mie capacità di volere e di intendere.
Quando la durezza degli accadimenti mi turba,
quando la tua apparente distanza mi ferisce e mi svuota,
allora le forze mi abbandonano
e la speranza si indebolisce fino a venire meno.
In quei momenti sono molto fragile
ed esposto alla tentazione.
La tentazione di cedere all'angoscia del tempo che mi sfugge,
dove l'immagine di una fine che incombe inesorabile
prevale su quella del compimento che si avvicina.
Invece di affrontarla e di vincerla,
sono tentato di rimuovere l'angoscia
con l'ossessiva cura del mio corpo,
con la fuga dalla povertà e dalla malattia dell'altro,
con lo stordimento dei sensi e l'indurimento del cuore.
Non vedo più nulla alle spalle della mia nascita,
nulla di decisivo nella vita
e non scorgo più nulla oltre la mia morte.
Sono consapevole di non perdere tempo?
Mi sforzo a vivere la mia vita senza copiarla o lasciarla plagiare da altri?
3 preghiera-esame di coscienza sul tempo
di Carlo Maria Martini tratta dalla lettera pastorale "Sto alla porta" 1992- 94
Tu sai bene, mio Dio,
che spesso gli eventi del tempo ci allontanano da te.
Eventi a volte difficili
e al limite delle mie capacità di volere e di intendere.
Quando la durezza degli accadimenti mi turba,
quando la tua apparente distanza mi ferisce e mi svuota,
allora le forze mi abbandonano
e la speranza si indebolisce fino a venire meno.
In quei momenti sono molto fragile
ed esposto alla tentazione.
La tentazione di cedere all'angoscia del tempo che mi sfugge,
dove l'immagine di una fine che incombe inesorabile
prevale su quella del compimento che si avvicina.
Invece di affrontarla e di vincerla,
sono tentato di rimuovere l'angoscia
con l'ossessiva cura del mio corpo,
con la fuga dalla povertà e dalla malattia dell'altro,
con lo stordimento dei sensi e l'indurimento del cuore.
Non vedo più nulla alle spalle della mia nascita,
nulla di decisivo nella vita
e non scorgo più nulla oltre la mia morte.
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