giovedì 2 dicembre 2010

Sciogliete dunque le vostre zavorre, e vi scoprirete con stupore senza peso

"La Perfezione non è qualcosa di irraggiungibile o riservato a pochi, ma è il settimo passo che vi attende tutti. Spesso non riuscite a trovare la via della vostra Perfezione interiore perché non la capite, e non la capite perché è troppo semplice per voi. E allora annaspate nel buio per cercare la chiave della vostra porta, quando invece sta nella vostra mano.
Molti consumano mani ed unghie per scalare montagne interiori, e, arrivati in cima, non trovano la Perfezione ad aspettarli, e spesso non fanno che precipitare di nuovo dall’altro versante. Ma la Perfezione non è in cima a un monte, tanto che possiate dire: Scalando la raggiungerò. Temiate pertanto virtuosismi e sforzi del pensiero, perché la Perfezione non è il perfezionismo, né è vostra creatura: essa passa attraverso di voi, ma non voi la generate.
Mettete pure mani ed unghie sulle pietre, ma per toglierle dal vostro cuore, tante quante ne occorrono per fare spazio in voi all’amore. E nell’accostarvi a quest’impresa non vi sgomentate, perché la Perfezione è come una brezza che giunge da Est: a volte vi ha sfiorato le tempie e non l’avete accolta. Piccole cose vi distolgono per anni. E occorrono anni perché capiate che queste erano solo piccole cose. Per comprendere che non era quello ciò che il vostro cuore desiderava. Allora sì che la Perfezione diventa una grande impresa! Lo diventa perché non riuscite a lasciare i vostri miseri appigli, e cercate sempre punti d’appoggio che vi indeboliscono e poi col tempo cedono. Ma questo perché non vi abbandonate. Se fosse per voi non giungereste mai alla Perfezione, perché non vi amate abbastanza, e non volete regalarvi la felicità di cui essa è fatta.
Voltatevi e guardatela negli occhi. Non domandatevi quanto tempo occorra per giungere alla Perfezione, perché se davvero vi voltate a guardarla negli occhi ci vorrà meno che per un seme germogliare, meno che per un fiore sbocciare.
Se sapeste quanto è vicina ridereste di gioia. Sciogliete dunque le vostre zavorre, e vi scoprirete con stupore senza peso. Ergetevi sulle vostre altezze, benché esse non siano vostre. Toglietevi dal cuore ogni paura di cadute, senza però mai scordare la vostra totale incapacità di volare. Abbiate fiducia, perché non in voi la riponete. La Perfezione infatti è già stata raggiunta. Lasciatevi ora raggiungere dalla Perfezione."
  
Da Il Profeta del Vento di Stefano Biavaschi 

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