Visualizzazione post con etichetta Croce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Croce. Mostra tutti i post
mercoledì 8 febbraio 2012
tolleranti verso i cattolici, e perfino verso i preti
e il Benedetto Croce di Cultura e vita morale
riassumeva così per il liberali dei suoi tempi: «Il vero anticlericalismo si fa coi fatti e non con le
parole, coi fatti e non coi gesti; si fa, sostituendo verità più alte alle verità che la Chiesa ha serbate e
diffonde, opere più degne a quelle che la Chiesa promuove; e, quando non si ha modo di far meglio,
rispettando anche la religione e la Chiesa, e lasciando che operino dove noi non possiamo operare
(….). La fatica del fare è così aspra, che passa la voglia di stare a vociare; così irta di difficoltà, che
si finisce col diventare, in qualche modo, tolleranti verso i cattolici, e perfino verso i preti, quando,
pur nella diversità delle forme, sentiamo che il loro cuore batte con il nostro».
mercoledì 30 marzo 2011
i conti con il segno dei chiodi
Di fronte alle esperienze di dolore che incontro nella mia e nelle vite di chi conosco, e soprattutto di fronte a uno dei rimedi che le persone scoprono, quello di levare la fede dalla propria esistenza, trovo particolarmente illuminanti alcune parole che ho letto in questi giorni in un post di Alessandro D'Avenia:
Forse il crocifisso è tornato osceno come lo è stato nei primi secoli del cristianesimo. Forse lo toglieremo e ci colpirà ancor più la sua assenza, come mi ha detto un amico: «Chi toglie il Crocifisso dai muri non può non fare i conti con il segno dei chiodi».
Quando ci saremo sfilati dalla testa e dal cuore la crocetta, dovremo sempre fare i conti con le ferite lasciate dalla croce, questa volta senza nessuno, senza il Crocefisso.
Forse il crocifisso è tornato osceno come lo è stato nei primi secoli del cristianesimo. Forse lo toglieremo e ci colpirà ancor più la sua assenza, come mi ha detto un amico: «Chi toglie il Crocifisso dai muri non può non fare i conti con il segno dei chiodi».
Quando ci saremo sfilati dalla testa e dal cuore la crocetta, dovremo sempre fare i conti con le ferite lasciate dalla croce, questa volta senza nessuno, senza il Crocefisso.
Iscriviti a:
Post (Atom)